Quattro chiacchiere con coach Gigi Santini

Lo trovi nel suo negozio “Anta Sport” (Brindisi, corso Roma 122) immerso nei suoi pensieri, con gli occhialini sul naso a disegnare schemi, situazioni tattiche ed analizzare gli scout delle partite. Quando entri alza gli occhi al di sopra degli occhiali e subito si apre quel suo sorriso cordiale e schietto, ti tende la mano e senti la sua stretta forte e leale; questi due gesti racchiudono l’essenza umana di coach Santini.

Ciao coach, come vivi questa esperienza, per te quasi unica nella tua carriera di allenatore, con le due formazioni giovanili della Virtus?

         Come ho sempre vissuto tutti i miei impegni sia da atleta sia da allenatore. Nel mio lavoro spendo il massimo del mio impegno e cerco di  trasmettere ai ragazzi l’amore per questo sport mettendo a loro disposizione la mia esperienza.

Come ti hanno accolto i ragazzi?

         Con grande semplicità e con quel pizzico di complicità che esiste fra uno zio ed un nipote!

Cosa hai detto loro nelle prime sedute di allenamento, quelle che sono servite a conoscervi?

         Le cose dette negli spogliatoi o durante le riunioni pre-allenamento sono e restano segrete; questa è quella complicità cui accennavo prima. Comunque posso dirti solo che le regole dettate erano e restano semplici fatte di rispetto, assiduità ed impegno negli allenamenti e di dodici maglie bagnate di sudore a fine gara.

I ragazzi hanno recepito questi tuoi “comandamenti” ?

         Assolutamente si!

Hai avuto difficoltà a passare dal mondo senior ( negli anni ha allenato sempre formazioni competitive maschili e femminili) a quello dei ragazzini?

         No, in questo sono stato agevolato dal comportamento davvero esemplare di tutti i ragazzi e, devo riconoscerlo, anche dei loro genitori.

Cosa ti ha spinto ad accettare l’invito della Virtus?

         Innanzitutto l’insistenza di un loro dirigente che sin dal giorno della costituzione della società, era l’estate del 2016, mi aveva invitato a collaborare con loro. Poi la voglia di misurarmi in una esperienza nuova.

Qual è il tuo primo bilancio?

         Estremamente positivo! Sono contento della scelta fatta e sono felice del clima che si è creato nel gruppo. Ne è testimonianza il gesto riservato a me ed a tutto lo staff che mi collabora dai ragazzi e dalle loro famiglie in occasione degli auguri natalizi. Vedi questo è il loro biglietto di auguri, te lo leggo:

         “Natale 2018,

non abbiamo bisogno di grandi cose per essere felici ci basta un pallone un canestro e il nostro Coach per cominciare a sognare.

            Auguri di buone feste

Bellissimo, semplice e sincero. Ti saranno venuti gli occhi lucidi!

         …. Noooo! ….. Ma in quel momento son stato felice ed ancor più determinato a contribuire alla formazione umana e tecnica di questi ragazzini!

Un bilancio tecnico?

         Con la formazione under 13 abbiamo centrato la qualificazione alla fase “ORO” ; altrettanto onorevolmente si è comportata la formazione under 14. Ma, nello spirito della Virtus, conta relativamente il risultato sportivo; è prioritaria la crescita dei ragazzi. Per questo voglio ringraziare Nicola Ungaro, preziosissimo, che mi collabora quotidianamente nell’aiutarli ad entrare in questo mondo.  La strada è lunga ed in salita, non esistono scorciatoie.

Programmi per il 2019?

         ( ci pensa un attimo) …. Continuare a sognare con i miei “nipotini” !

Entra un cliente, gli chiede consigli per una scarpa da basket e lui gli mette a  disposizione la sua  smisurata esperienza!